Il celebre esecutore giapponese al Grande il 21 maggio
Il piano di Takahiro Yoshikawa: preziosa anteprima a Nuvolera
“Una grande serata musicale”, “un viaggio emozionante”, “una tecnica sbalorditiva”: questi i commenti che circolavano tra i quanti hanno partecipato nel prezioso Salone della Musica di Palazzo Bianco Speroni a Nuvolera al concerto del grande pianista giapponese Takahiro Yoshikawa, Invitato dal Rotary Valle Sabbia. Il pubblico composto per lo più da giovani musicisti ed intenditori ha potuto apprezzare le notevoli doti tecniche del pianista nipponico: velocità, compostezza – tanto cara ad Arturo Benedetti Michelangeli la cui allieva, Anita Porrini, è stata docente di perfezionamento di Yoshikawa -, precisione e interpretazione emotiva del musicista del Sol Levante, ormai affermata stella del Teatro alla Scala. Un repertorio vasto che consente un surplus di sentimento, come nell’esecuzione della Sonata op. 27 n. 2 di Beethoven, o l'interpretazione di Gaspard de la Nuit, nei suoi Ondine, le Gibet e Scarbo, poesie trasformate in musica da Mourice Ravel e musica ritrasformata in poesia da Takahiro Yoshikawa. E poi Liszt con la delicatezza de Les jeux d'eaux à la Villa d'Este e la sonorità della verdiana Parafrasi dell’opera Rigoletto. Travolgenti gli applausi così come il bis con i difficili studi di Chopin. E da Nuvolera è già partita la corsa per accaparrarsi i biglietti disponibili per il concerto che il prossimo 21 maggio Takahiro Yoshikawa con il Quartetto d'archi della Scala composto da Manara, Negri, Braconi e Polidori terrà al Teatro Grande, in prima assoluta per la nostra città. Come ha scritto il Maestro Riccardo Muti: un concerto che “per la bellezza del suono e la preziosa cantabilità, è da ascoltare con particolare gioia ed emozione”.
Massimo Cortesi
