ODOLO Cinque rotariani d’oltreoceano in visita nel Bresciano e in particolare in Valsabbia
Il maglio conquista gli americani
Odolo. Randy è un avvocato divorzista e nel suo “piccolo” studio legale a North Miami lavora con una quarantina di colleghi. “Piccolo è anche il giornale nel quale è impegnata come PR Micelle perché non stampa più di 250mila copie al giorno. Non sappiamo bene che lavoro facciano Katy e Kelly Ann. Riusciamo però a capire che Don Deker è il responsabile dei parchi e dei luoghi di ricreazione della grande città di Weston, in Florida, cresciuta come un gigantesco fungo dopo il 1996 dove prima non c’era niente. Figuratevi lo stupore di questi cinque americani quando, a due passi dal loro naso, il Renato dà il via al “putì de la stanga” e infila lesto sotto la testa del vecchio maglio della fucina di Pamparane un pezzo di ferro rovente. Una trentina di colpi assestati con l’esperienza dei suoi ottant’anni ed ecco una vanga, o quasi. I cinque americani si stanno ancora tappando le orecchie con le mani che il nonno li fa spostare di lato e di corsa attraversa la stanza. Tira un’altra leva che mette in movimento una serie di cinghie e di pulegge che trasmettono il moto dell’acqua alla trancia e alla mola, le macchine necessarie per la doverosa rifinitura dell’attrezzo. Ecco che la vanga ora c’è del tutto. Manca l’occhiello dove infilare il manico, ma quella è un’altra storia: storia di ferro che “bolle”, di carbon fossile e di “sales” cavato a Riva del Garda. Acqua, fuoco, ferro e maestria. E’ tutto lì quel che serve. L’energia elettrica eccita, ma da lontano, solo le lampade che da qualche mese illuminano la stanza. Ve lo sareste immaginati voi un museo così, arrivando da Miami? Roba da civiltà precolombiana che vista in questo modo a Odolo sembra vita di tutti i giorni. Emozioni forti, dunque, per i cinque delegati del “Rotary South Florida and Bahamas Island” del quale Randy C. Golden è il “team leader”. Impegnati in una settimana da ospiti dei “cugini” del Rotary Valle Sabbia Centenario, presieduto da Nicola Bianco Speroni, nei giorni scorsi i cinque hanno visitato il nostro giornale e Teletutto, prima di salire a Odolo per rendersi conto di come si produce l’acciaio: quello moderno negli stabilimenti del “Valsabbia” di Ruggero Brunori, quello antico nella fucina di Pamparane che diventerà presto un museo. Ma come hanno fatto questi a trovare la strada per la Valle Sabbia? Abbiamo chiesto a Nicola Bianco: “Incuriositi dal nostro club nato meno di due anni fa hanno preso contatto con il Distretto del quale facciamo parte ed eccoli qui. A noi fa molto piacere anche perché in questo modo si instaurano relazioni che possono portare ad interessanti risultati. Chissà che un domani qualche giovane valsabbino non abbia la possibilità di fare il viaggio a rovescio e, ospite di questi amici, realizzare un’interessante esperienza formativa”.
Ubaldo Vallini
