Economia per l'ambiente

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Economia per l'ambiente
23 Febbraio 2022
Testata news: 

Economia per l'ambiente


Il Presidente della Camera di Commercio di Brescia Roberto Saccone e il Presidente della Provincia Samuele Alghisi ospiti del Rotary Club Valle Sabbia per parlare di economia e ambiente, o meglio, di economia per l’ambiente

Economia per l’ambiente: è certamente vero che la sostenibilità è oggi al centro della crescita aziendale. Per la mutata sensibilità in tema di tutela dell’ambiente e anche per la produzione legislativa (e qualche volta giudiziaria) che disincentiva pesantemente l’immissione di sostanze inquinanti nell’ambiente e la produzione che non rispetta criteri di circolarità.

Queste le premesse dell’incontro organizzato dal Rotary Valle Sabbia, Presidente Michele Maltese, che ha visto gli interventi di Samuele Alghisi, Presidente della Provincia di Brescia, Roberto Saccone, Presidente della Camera di Commercio di Brescia, e Marco Saccone, Amministratore Delegato di Olimpia Splendid.

I lavori sono stati aperti dal Presidente Samuele Alghisi, che ha ricordato quanto il suo mandato in questi anni sia stato segnato in particolare dalla gestione di questioni più o meno importanti ma sempre strettamente legate alla gestione dell’ambiente, tema che non può che essere centrale nell’attività amministrativa di ogni ente territoriale.

Il Presidente della Camera di Commercio ha voluto sottolineare che, paradossalmente, questo momento storico nel quale il tema della sostenibilità è centrale può essere proprio l’occasione per dimostrare come l’impresa sia fondamentale nello sviluppo sociale e quindi nel contemperare gli interessi di tutela ambientale con quelli di sviluppo economico e, appunto, sociale.

Se pensiamo che alla Camera di Commercio di Brescia sono iscritte 118.000 imprese, delle quali il 92,8% contano meno di 9 dipendenti, si  comprende l’importanza del contributo della Camera di Commercio per promuovere informazione, formazione e sostegno sui temi della sostenibilità anche a quelle realtà imprenditoriali che, per dimensioni, non sono in grado di rispondere autonomamente alle sollecitazioni della normativa. “La sostenibilità – secondo Saccone – è anche una grande occasione per dare dell’impresa l’immagine di ciò che è: un'istituzione con un ruolo sociale determinante cui voler bene piuttosto che renderle la vita difficile come troppo spesso succede nel nostro Paese.”

Da questa riflessione nascono l’idea e il format di Futura: economia per l’ambiente, uno spazio allestito il 2-3-4 ottobre prossimi presso il Brixia Forum, un Hub che rappresenterà una visione di futuro realistico e sostenibile, in cui Uomo, Natura ed Economia possano convivere insieme in armonia.

Gli obiettivi sono fondamentalmente due: sviluppare la cultura e la prassi della sostenibilità e favorire la crescita del territorio.
Sviluppare la cultura e la prassi della sostenibilità vuol dire alimentare la consapevolezza delle imprese: Informare, formare, diffondere, proporre prassi e best practice concrete. Dalla superficie alla profondità attraverso Etica, Valori, Conoscenza.

Fare Network, cioè realizzare un laboratorio imprenditoriale dove società, organizzazioni e imprese si confrontano e sviluppano conoscenza, esperienza e network, in una contaminazione di saperi e punti di vista con lo scopo di sviluppare soluzioni innovative ed accedere a finanziamenti in grado di dare una netta accelerazione alla transizione ecologica. Know-How diffuso, energie in rete, innovazione, collaborazione.

Dare evidenza alle “best practice”, cioè valorizzare e dare visibilità alle imprese, ai loro sforzi e investimenti in tema di sostenibilità; spingere all’emulazione, ispirare, dare prestigio e posizionamento, far conoscere anche al grande pubblico le realtà imprenditoriali virtuose a beneficio della loro reputazione. Interpretare al meglio l’idea di impresa come agente primario di progresso sociale e sviluppo individuale.  

Far crescere il territorio vuol dire che le imprese attraverso il loro sviluppo sostenibile possono essere motore di una crescita condivisa. Una evoluzione per creare un sistema all’avanguardia, moderno, aperto e dinamico, attrattivo per giovani talenti e per investimenti. Per un benessere diffuso, inclusivo e condiviso. Per valorizzare l’impegno delle aziende, i loro progetti strategici per la sostenibilità in una operazione di immagine multitarget.

Un bel video ha illustrato Futura come Hub: di raccolta di best practice di economia sostenibile; Laboratorio e punto di incontro per le imprese; Vetrina dei migliori progetti e soluzioni innovative; Punto di contatto fra mondo produttivo e grande pubblico; Punto di informazione, formazione e crescita per il pubblico e i ragazzi delle scuole; Punto di partenza del Patto Per La Sostenibilità Brescia 2050; Occasione per dibattere sui temi economici attuali. Gli Spazi tematici previsti sono sette:  1 New Agricolture & Tutela Del Territorio, 2 Innovation, 3 Transport & Urban Mobility, 4 Green Building, 5 Futourism, 6 Start Up & Finanza, 7 Spazio Istituzionale/Culturale.

In conclusione l’intervento di Marco Saccone, Amministratore Delegato di Olimpia Splendid, azienda bresciana fondata nel 1956 ed oggi con 170 dipendenti e otto filiali estere (Spagna, Francia, Cina, Brasile, USA, Australia, Germania) e con il 55% della produzione destinato all’estero è divenuta una realtà significative – nonostante i competitor multinazionali – nel settore delle pompe di calore.

Considerando che la stima delle emissioni di anidride carbonica originate dal settore housing (soprattutto riscaldamento e condizionamento) è quotata attorno al 40% delle emissioni totali di anidride carbonica si può comprendere l’impegno nella ricerca di soluzioni meno impattanti da parte dei produttori di sistemi di riscaldamento e raffrescamento.

Marco Saccone con l’entusiasmo dell’età e la competenza dello studio ha presentato alcuni aspetti del piano triennale di Olimpia Splendid che secondo le previsioni dovrebbe portarla in questo lasso di tempo ad eliminare completamente l’utilizzo di qualsiasi gas (negli impianti di raffreddamento) che non sia al 100% compatibile con l’ambiente e a raggiungere l’autonomia energetica grazie all’autoproduzione con risorse rinnovabili. Molte le domande che hanno consentito al relatore di rispondere in modo convincente.

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