ODOLO. Una boccata d'ossigeno per l'operazione immobiliare decisa dai vertici della Rsa
ANZIANI, FONDAZIONE CARIPLO FA UN REGALO ALL'ASSISTENZA
Arrivano 100 mila euro per dare una mano alla nuova casa di riposo Intanto parte la campagna di «adozione» delle stanze e dei posti letto
Massimo Pasinetti
Arriva dalla Fondazione Cariplo un importante regalo per l'operazione anziani di Odolo: un contributo da 100 mila euro stanziato per favorire il completamento della nuova casa di riposo della cittadina. La notizia è stata naturalmente accolta con grande soddisfazione dai vertici della Rsa; i quali però ricordano che per diminuire il debito servono altre iniziative, e lanciano un appello diretto ai cittadini di Odolo e di tutta la Conca d'Oro, invitandoli a contribuire con «l'adozione di una stanza o di un posto letto, magari da dedicare alla memoria di un proprio caro».
La deliberazione del consiglio di amministrazione milanese della Fondazione Cariplo è di qualche giorno fa. «Dopo l'intervento di sostegno all'Aias Valsabbia per la realizzazione della casa alloggio di Idro destinata ai disabili che non possono più contare sull'assistenza dei familiari, avvenuto per il tramite della Fondazione della Comunità bresciana, ecco un secondo intervento importante della Fondazione Cariplo a sostegno dei servizi alla persona del territorio valsabbino. Si tratta - spiega Pierdomenico Dall'Era, presidente del rotary club della Valsabbia che ha attivamente partecipato alla fase progettuale e al sostegno economico sia della casa alloggio di Idro sia della casa di riposo odolese - di un contributo straordinario a fondo perduto che darà una mano importante alla struttura oggi in costruzione, che con 6 mesi d'anticipo sui tempi previsti sarà ronta per l'inizio dell'estate; nuovi arredi compresi».
La nuova struttura per la terza età sarà di ultima generazione, e potrà ospitare fino a 60 persone dando lavoro a 40 addetti. Il tutto, assicurano i promotori, col «più elevato livello di tecnologia e di comfort disponibili per le residenze sanitarie assistite».
Si tratterà di un edificio imponente che costerà 4 milioni e mezzo di euro: 500 mila, per l'acquisto del terreno, li ha spesi il Comune; un milione e mezzo (un terzo della spesa) li sborsa il mondo odolese delle acciaierie con le «Cinque sorelle» (la Ferriera Valsabbia di Ruggero e Giambattista Brunori, l'Olifer dei fratelli Oliva, la Iro di Carlo Leali, la Bredina di Nicola Pasini e le Acciaierie Leali di Dario Leali), e una parte arriva da fondi propri della casa di riposo risparmiati nel tempo.
Infine, gli ultimi due milioni arrivano dal mutuo sottoscritto dalla stessa Rsa, la quale poi dovrà naturalmente affrontare la rateizzazione. «Serve dunque l'aiuto di tutti, dalle aziende ai privati e dagli enti alle banche - aggiungono i vertici dell'ente -; dai gruppi alle associazioni di volontariato».
Intanto, una boccata d'ossigeno all'operazione rimborso arriva appunto dal contributo della Fondazione Cariplo. Un'altra opzione per il recupero di nuovi capitali che si sta considerando, infine, è rappresentata dalla possibile vendita dell'edificio della vecchia «Soggiorno sereno».
