Al via il 18° Bando territoriale per la Valle Sabbia

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Al via il 18° Bando territoriale per la Valle Sabbia
18 Settembre 2018
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Vallesabbianews 18 Settembre 2018

Valsabbia - Progetti

Al via il 18° Bando territoriale per la Valle Sabbia

di Redazione

È di 100mila euro la cifra messa a disposizione, quest’anno, per finanziare progetti di utilità sociale all’interno del Bando emanato da Fondazione Comunità Bresciana in collaborazione con numerosi partner. Domande di partecipazione entro il 15 ottobre 

Ammontano a 100mila euro le risorse messe complessivamente a disposizione quest’anno dal 18° Bando territoriale per la Valle Sabbia a raccolta a erogazione, emanato da Fondazione Comunità Bresciana grazie alla decisiva collaborazione di un significativo gruppo di partner qualificati pubblici e privati operanti sul territorio, opportunamente sollecitati e coinvolti da Rotary Club Valle Sabbia.

 Si tratta di uno strumento fondamentale che consentirà di finanziare progetti volti a realizzare iniziative nell’assistenza sociale e socio-sanitaria, nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico storico e ambientale, in azioni culturali e nell’istruzione.

Il budget di 100mila euro, cospicuamente superiore ai 75 mila euro messi sul piatto nel 2017, è stato raggiunto grazie alla generosa risposta di enti e imprenditori locali, che hanno permesso di ampliare la platea dei finanziatori.

In particolare, 50mila euro sono stati messi a disposizione da Fondazione Cariplo, la restante metà da Comunità Montana di Valle Sabbia, Cassa Rurale Giudicarie ValsabbiaPaganella, Dall’era Valerio Spa, Capitanio Automazioni, Comune di Odolo, Ivar Spa, Unicom, Isoclima, Imbalcarton, Fondo Carlo e Camilla Pasini, Ivars, Spa, Apindustria, Gruppo di Donatori, Fondo Sociale e Solidale OR.MA., Fondo Antonio Stagnoli per la Valle Sabbia e Rotary Club Valle Sabbia, che 8 anni fa promosse la prima edizione del Bando.

Importante novità 2018 è l’avvio della collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Brescia, pronto a dare il proprio aiuto alle associazioni che ne avessero bisogno.

Il presidente Michele de Tavonatti ha infatti espresso “la piena condivisione da parte della categoria professionale degli obiettivi del Bando e la disponibilità a collaborare, tramite i propri iscritti che operano sul territorio, sia nell’individuazione di realtà e di progetti significativi nell’ambito socioeducativo che nelle attività di previsione e rendicontazione degli aspetti tipici del nostro lavoro quotidiano”.

 “L’obiettivo di questo Bando - spiega il presidente di Fondazione Comunità Bresciana Pier Luigi Streparava - è come sempre mettere a disposizione risorse che stimolino nuove risposte ai bisogni presenti sul territorio e allo stesso tempo favoriscano un lavoro di rete che coinvolga quanto più possibile la comunità, sul fronte progettuale ma anche della sostenibilità economica.”

 Grazie a questo bando si sosterranno infatti in via prioritaria iniziative che prevedano percorsi di inclusione e crescita dei giovani, percorsi di arti performative e visive come veicolo di coesione e inclusione sociale, di superamento del disagio e promozione del benessere, oltre a interventi sociali in aiuto alle persone con disagio fisico e/o mentale.

Priorità verrà data inoltre a progetti che prendano in carico beni pubblici o privati ad uso comunitario deteriorati e quindi non più fruibili, e ad azioni di cura e valorizzazione territoriale, ambientale, artistica e culturale. 

Il costo di ciascun progetto presentato non dovrà superare i 30mila euro iva compresa, e il contributo non potrà coprire più del 50% del costo, non potrà cioè essere superiore ai 15 mila euro.

Possono presentare domanda soggetti che operano sul territorio della Valle Sabbia e che non hanno finalità di lucro: tra essi enti privati, cooperative sociali, enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti pubblici solo nel caso in cui siano istituti scolastici in partenariato con enti del Terzo Settore.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro lunedì 15 ottobre 2018 alle 12.30, la preselezione dei progetti sarà comunicata entro lunedì 22 ottobre, ed entro martedì 18 dicembre dovrà concludersi la raccolta delle donazioni da parte di terzi a sostegno di ogni progetto preselezionato.

In questo modo, entro venerdì 21 dicembre 2018 Fondazione Comunità Bresciana renderà note le organizzazioni che avranno conseguito l’obiettivo della raccolta e che quindi potranno beneficiare del contributo.

I progetti dovranno essere realizzati entro il 21 dicembre 2019, pena la decadenza del contributo stesso. 

 Sul fronte operativo, va ribadito che la raccolta delle risorse integrative da parte delle organizzazioni richiedenti fino al raggiungimento dell’obiettivo del 50% del costo del progetto è condizione preliminare per l’erogazione del contributo a carico della Fondazione e che le donazioni vanno effettuate sui conti correnti della Fondazione e non delle organizzazioni proponenti.

Tutti i dettagli del Bando sono comunque consultabili sul sito della Fondazione: www.fondazionebresciana.org.

“Il Bando della Valle Sabbia - ricorda il presidente Streparava - ha particolare valore proprio per il modo in cui è concepito, che permette di generare un effetto moltiplicatore di risorse e capacità particolarmente benefico.

Non ci stanchiamo mai di spiegare infatti che per ogni euro messo a disposizione dagli enti promotori se ne generano quattro effettivamente investiti sul territorio.

E in questo circolo virtuoso è determinante la collaborazione tra pubblico e privato e l’incessante lavoro svolto sul campo per ampliare la platea dei finanziatori, in modo che anche attraverso la raccolta di piccole somme si possa arrivare a budget rilevanti”.

Particolarmente orgoglioso Stefano Braga, presidente del Rotary Valle Sabbia: “Anche quest'anno la risposta del territorio è stata molto positiva e grazie in particolare ai soci del Rotary la raccolta ha raggiunto i 100.000 euro, un importo assai considerevole. Ora l'impegno sarà quello di far conoscere anche alle realtà che non hanno mai partecipato ad un bando la possibilità di presentare progetti significativi per la comunità e noi rotariani cerchiamo di interpretare il motto dell'anno: "Siate di ispirazione!". 

 “La Comunità Montana di Valle Sabbia - aggiunge il presidente Gianmaria Flocchini – crede profondamente in questo Bando della Fondazione Comunità Bresciana specifico per il territorio valsabbino per la sua capacità di stimolare gli attori del territorio all’avvio di nuove progettazioni, anche in risposta ai bisogni espressi dalla popolazione.

Anche per questo la Comunità Montana ha messo a disposizione la propria sede lo scorso 13 settembre per favorire la massima diffusione delle informazioni sul Bando stesso, auspicando vi sia una folta partecipazione, data l’opportunità offerta”.

 “L’Amministrazione comunale di Odolo - dichiara poi il sindaco Fausto Cassetti - è molto lieta di aderire nuovamente al Bando territoriale per la Valle Sabbia. Siamo convinti infatti che questo sia uno strumento molto efficace per supportare progettualità locali di piccole e medie dimensioni che altrimenti rischierebbero di non vedere la luce.

Ci auguriamo che questa opportunità venga colta dal maggior numero di iniziative possibili. Pertanto invitiamo i Valsabbini a presentare i loro progetti con fiducia”.

 Tra le aziende che sostengono l’8° Bando Territoriale per la Vallesabbia vi è la Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella, la Bcc che con i suoi 10 sportelli in Valsabbia  si sta affermando come la banca del territorio valsabbino.

“La nostra Cassa sostiene ormai da 6 anni il bando della Fondazione Comunità Bresciana – afferma il direttore Davide Donati - riteniamo che questi interventi possano stimolare gli attori del nostro territorio per la realizzazione di progetti che favoriscono la crescita delle nostre comunità. Su questo fronte è da sempre impegnata anche la nostra Cassa, che ogni anno investe importanti risorse a favore di enti ed associazioni per la realizzazione di progetti nella Vallesabbia”.

 Automazioni Industriali Capitanio ha iniziato la propria attività oltre 40 anni fa in Valle Sabbia ed ancora oggi da qui parte per portare il proprio know-how in oltre quaranta Paesi di quattro Continenti, mantenendo uno stretto legame con le proprie radici.

“Per questo motivo - sottolinea Marco Capitanio - noi di AIC siamo da sempre attenti alle esigenze della nostra comunità, convinti che solo in un territorio prospero le aziende possano crescere, aziende che allo stesso tempo devono diventare il volano principale su cui la comunità può e deve contare per migliorare il benessere dei propri cittadini e del proprio ambiente.”

 Tra i convinti sostenitori del Bando c’è anche il Fondo Carlo e Camilla Pasini. "Le nostre aziende - interviene Giovanni Pasini - hanno un legame di forte gratitudine verso un territorio e una comunità che hanno messo a disposizione grandi capacità, passione, disponibilità, valori. Queste risorse hanno sostenuto la crescita delle imprese e uno sviluppo armonico di lavoro e territorio. L’impegno verso il territorio da parte delle imprese oggi ha un nome, si chiama Responsabilità Sociale d'Impresa: questo concetto costituisce una visione molto più ampia e profonda di ciò che un tempo prendeva il nome di filantropia e punta allo sviluppo simbiotico di comunità, imprese, associazioni, enti privati e pubblici, garantendo la realizzazione di una fattiva e concreta coesione sociale.”

La Dall’Era Valerio dal canto proprio è da sempre vicina alle istituzioni ed enti che puntano a valorizzare il territorio valsabbino e la sua comunità, e per questo ha deciso di continuare a sostenere il Bando Territoriale Valle Sabbia.

“Ci auguriamo - viene aggiunto - che vengano presentati progetti destinati ad accrescere ed ampliare l’offerta formativa da proporre ai nostri giovani, futuro della Valle.”

 È utile ricordare che il Bando Valle Sabbia è nato nel 2010 e che nelle 7 edizioni già espletate ha visto la presentazione di 124 progetti, di cui 83 finanziati, per un valore totale di oltre un milione di euro.

I contributi complessivamente erogati sono stati di quasi 450 mila euro, di cui oltre 223 mila da parte della Fondazione.

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